Il Tevere è un fiume dove scorrono emozioni.
Emozioni che si provano, per esempio, nell’osservare una “frega delle trote” e poi trovare i nuovi nati su tutta l’asta del fiume, insieme a quelle più “anziane” di appena un paio di mesi.
La tailwater è uno dei rari posti al mondo dove la situazione dell’ecosistema fluviale è migliorata rispetto al passato, rispetto a trenta anni fa. Da noi non si può dire: “ti ricordi come era bello...”, la tailwater è viva ora, sta crescendo oggi e il successo che ha lo dimostra stagione per stagione, mese dopo mese, giorno dopo giorno.
Osservare le trote adulte che nel tardo autunno pur di portare a compimento il loro ciclo vitale tentano, e spesso ci riescono, di risalire “gorga Buia”, per poi andare a depositare le uova nelle calme acque della “nursery”.
La Valtiberina è la terra di Piero della Francesca, la valle del Tevere che tra Sansepolcro Anghiari e Monterchi appare ancora oggi così com'e è stata immortalata nei paesaggi, nelle sue peculiarità, dal sommo Piero. Dolce, a tratti aspra, colori forti, tramonti rossastri, albe rosate, acque che solcano la terra disegnando un paesaggio straordinario.
La neve che circonda le rive della tailwater a febbraio e i pesci in attività che sembrano bollare sul nulla sono le emozioni che fanno vivere un fiume, che nella stagione estiva, regala suggestivi "coupe de soirée".
Da qualsiasi strada si arrivi per pescare nella ZRS, il fiume regala scorci suggestivi, borghi murati con Anghiari e Sansepolcro che fanno da sfondo a giornate di pesca magnifiche, eremi e abbazie, vie panoramiche che accompagnano gli spostamenti dei pescatori lungo le sponde del fiume per percorrere secoli di storia, di leggende medievali e sentieri di cultura.
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