Inquadramento ambientale

In questo tratto il Tevere attraversa una valle a V, per lo più coperta da boschi di latifoglie.

La velocità di corrente è sostenuta e l’andamento è torrentizio, tranne che nella buca ai piedi della briglia posta in corrispondenza del ponte stradale, dove l’unica unità idraulico-morfologica presente è quella del pool. La profondità media è di 40 cm, con un massimo superiore al metro nella pool. La larghezza media dell’alveo bagnato è di 4-5 m. Le rive sono naturali e vegetate, coperte di arbusti e alberi.


La sezione dell’alveo è naturale per tutto il tratto, tranne che al limite superiore della stazione, in corrispondenza del ponte stradale. Qui una briglia interrompe la percorribilità da parte dei pesci, in senso monte – valle, tranne che nei periodi di maggiore portata in cui l’alveo di morbida corrisponde all’alveo bagnato.

La presenza della briglia come unico elemento di artificializzazione e, di contro, la presenza degli elementi di naturalità sopra elencati giustificano la classificazione IFF del Tevere in questo tratto in una 2° classe, corrispondente ad un giudizio buono in termini di funzionalità fluviale (Tabella 17).

Tabella 16 : risultati dell’applicazione dell’Indice di Funzionalità Fluviale per la stazione 4.

                                                                            Sponda sx         Sponda dx
Valore di IFF: 240 245
Livello di funzionalità: II II
Giudizio di funzionalità: Buono Buono
Colore:

Parametri chimico-fisici delle acque

Temperatura (°C): 12,7
pH: 7,85
Ossigeno disciolto (mg/l): 10,3
Ossigeno di saturazione (%): 104
Conducibilità (mS/cm): 432

Qualità biologica delle acque

In questo tratto il Fiume Tevere è in 2° classe anche per la qualità biologica delle acque. Sono stati, infatti, rinvenuti 15 taxa e la presenza di un solo Plecottero, Brachyptera, ha determinato l’attribuzione di un punteggio IBE pari a 8-9.

Tabella 17 : Campione qualitativo di macrobenthos raccolto nella stazione 4 e classificato per l’applicazione dell’IBE.

GRUPPO FAUNISTICO FAMIGLIA GENERE ABBONDANZA
Plecotteri Taeniopterygidae Brachyptera  Raro
Efemerotteri Baetidae Baetis  comune
Leptophlebiidae Habroleptoides  Raro
Heptageniidae Ecdyonurus  Drift
Caenidae Caenis  comune
Tricotteri Hydropsychidae raro
Hydroptilidae raro
Rhyacophilidae Drift
Coleotteri Elminthidae raro
Ditteri Chironomidae abbondante
Simulidae raro
Empididae raro
Tabanidae raro
Limonidae raro
Gasteropodi Physidae raro
Oligocheti Naididae raro
Lumbriculidae raro

Tabella 18 : Risultati dell’applicazione dell’IBE nella stazione 4

Numero di Unità sistematiche 15
Punteggio IBE 8-9
Classe di qualità II
Giudizio Ambiente con moderati sintomi di inquinamento o di alterazione
Colore

Comunità ittica

Il campionamento ittico, svolto per un tratto di circa 80 m, a valle della briglia, ha condotto all’individuazione di 6 specie, non solo tutte appartenenti alla famiglia dei Ciprinidi, ma anche tutte notoriamente reofile. Dai risultati del campionamento, emerge dunque la vocazione naturale a Ciprinidi reofili propria del Tevere in questo tratto.

Sono stati complessivamente catturati 246 pesci. Le specie rinvenute e le rispettive abbondanze numeriche sono riportate in figura 14.

La specie dominante è ancora una volta il Cavedano, con 114 pesci campionati, seguito dal Barbo tiberino, con 78 pesci e dal Barbo comune, con 24 esemplari.

La figura 15 mostra la distribuzione di frequenza in classi di lunghezza totale dei cavedani catturati. Si trattava di esemplari di taglia compresa tra i 6 ed i 42 cm.

La relazione lunghezza-peso per questa popolazione, riportata in figura 16, dimostra il buono stato di nutrizione della specie nel tratto; essa assume la seguente forma:

Log P = – 5,398 + 3,187 Log LT

Altra specie abbondante è il Barbo tiberino, i cui 78 pesci campionati presentavano lunghezze totali comprese tra i 7 ed i 27 cm. La distribuzione di frequenza in classi di lunghezza dei soggetti mostra una distribuzione normale, intorno ai valori di 15-19 cm, in cui rientra più del 60% degli esemplari.

Figura 14 : specie ittiche rinvenute nella stazione 4 con relative abbondanze numeriche


Il campionamento ittico, svolto per un tratto di circa 80 m, a valle della briglia, ha condotto all’individuazione di 6 specie, non solo tutte appartenenti alla famiglia dei Ciprinidi, ma anche tutte notoriamente reofile. Dai risultati del campionamento, emerge dunque la vocazione naturale a Ciprinidi reofili propria del Tevere in questo tratto.

Sono stati complessivamente catturati 246 pesci. Le specie rinvenute e le rispettive abbondanze numeriche sono riportate in figura 14.

La specie dominante è ancora una volta il Cavedano, con 114 pesci campionati, seguito dal Barbo tiberino, con 78 pesci e dal Barbo comune, con 24 esemplari.

La figura 15 mostra la distribuzione di frequenza in classi di lunghezza totale dei cavedani catturati. Si trattava di esemplari di taglia compresa tra i 6 ed i 42 cm.

La relazione lunghezza-peso per questa popolazione, riportata in figura 16, dimostra il buono stato di nutrizione della specie nel tratto; essa assume la seguente forma:

Log P = – 5,398 + 3,187 Log LT

Altra specie abbondante è il Barbo tiberino, i cui 78 pesci campionati presentavano lunghezze totali comprese tra i 7 ed i 27 cm. La distribuzione di frequenza in classi di lunghezza dei soggetti mostra una distribuzione normale, intorno ai valori di 15-19 cm, in cui rientra più del 60% degli esemplari.

Figura 14 : specie ittiche rinvenute nella stazione 4 con relative abbondanze numeriche
Ben presente è anche la Rovella (Rutilus rubilio) (Figura 18) con 17 esemplari, con misure di lunghezza totale variabili tra i 7 ed i 15 cm, seguita a sua volta dal Vairone, con 6 soli esemplari tra i 9 ed i 15 cm.