Riportiamo qui di seguito i risultati di un campionamento ittico e macro-zoobenthos effettuato nel giugno del 2017 a cura dell’Università di Perugia guidati dal Prof. Massimo Lorenzoni del dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie, in collaborazione con Mosca Club Alto Tevere.

Risultati dell’esercitazione svolta in data 05/06/2017 finalizzata alla comparazione delle caratteristiche ambientali e biologiche di due tratti del fiume Tevere, situati rispettivamente a monte e a valle della diga di Montedoglio.

Stazione 1 Fiume Tevere Loc. Pieve Santo Stefano (a monte della diga dell’invaso di Montedoglio)

Ora: 11.00

Parametri chimico-fisici rilevati attraverso l’utilizzo di strumenti portatili:

Temperatura acqua: 19.8 °C

Ossigeno disciolto nell’acqua: 11.5 mg/l ; 139% V.S. (Valore di Saturazione percentuale)

Conducibilità: 556 μS/cm

Parametri morfo-idrologici rilevati attraverso l’utilizzo di un correntometro ad induzione elettromagnetica:

Larghezza dell’alveo bagnato: 12.3 m

Portata idrica: 0.195 m3/s

Campionamento ittico qualitativo effettuato attraverso l’utilizzo di un elettrostorditore

Specie ittiche presenti: barbo tiberino (Barbus tyberinus), cavedano comune (Squalius squalus), ghiozzo di ruscello (Padogobius nigricans), vairone (Telestes souffia), rovella (Sarmarutilus rubilio)

Abbondanza: Barbo tiberino e cavedano comune sono risultate specie dominantii; ghiozzo, vairone e rovella  sono risultate specie comuni. Tutte le specie di ciprinidi sono risultate ben equilibrate dal punto di vista della struttura per età con presenza di individui nati nell’anno (0+); per il ghiozzo di ruscello sono stati individuati dei nidi con presenza di uova embrionate.

Interesse conservazionistico: tutte le specie sono autoctone. Di particolare interesse conservazionistico risultano la rovella (specie endemica elencata tra le specie quasi minacciata -Near Threatened- nella Lista Rossa dei Vertebrati Italiani), il barbo tiberino e il ghiozzo di ruscello (entrambe specie endemiche elencate tra le specie vulnerabili (VU) nella Lista Rossa dei Vertebrati Italiani). Cavedano comune e vairone sono invece riportate nella stessa lista tra le specie che destano minore preoccupazione (Least Concern). Rovella, barbo tiberino, vairone e ghiozzo di ruscello sono inserite nell’Annex II della Direttiva 1992/42/CE (Direttiva Habitat)

Zonazione attribuita: zona del barbo

Campionamento qualitativo macro-zoobenthos attraverso l’utilizzo di setacci  e retino di Surber

Unità sistematiche presenti: larve di tricotteri (Odontoceridae), Ninfe di efemerotteri (Baetis), larve di ditteri (Chironomidae).

Stazione 2 Fiume Tevere Loc. “i bagnanti”, Sansepolcro (a valle della diga dell’invaso di Montedoglio)

Ora: 14.00

Parametri chimico-fisici rilevati attraverso l’utilizzo di strumenti portatili:

Temperatura acqua: 14.0 °C

Ossigeno disciolto nell’acqua: 9.9 mg/l ; 119.8% V.S. (Valore di Saturazione percentuale)

Conducibilità: 471 μS/cm

Parametri morfo-idrologici rilevati attraverso l’utilizzo di un correntometro ad induzione elettromagnetica:

Larghezza dell’alveo bagnato: 9.5 m

Portata idrica: 1.727 m3/s

Campionamento ittico qualitativo effettuato attraverso l’utilizzo di un elettrostorditore

Specie ittiche presenti: trota fario (Salmo trutta complex), barbo tiberino (Barbus tyberinus), cavedano comune (Squalius squalus).

Abbondanza: trota fario dominante, con presenza di nati nell’anno (0+) e popolazione ben equilibrata dal punto di vista della composizione per età; barbo tiberino e cavedano rari.

Zonazione attribuita: zona superiore della trota

 Campionamento qualitativo macro-zoobenthos attraverso l’utilizzo di setacci  e retino di Surber

Unità sistematiche presenti: larve di tricotteri (Odontoceridae, Rhyacophilidae, Hydrpsychidae), Ninfe di efemerotteri (Ecdyonurus, Baetis), Oligocheti (Lumbricidae), Irudinei (sanguisughe).”